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Jacquard e ricami 3D, giochi di trasparenze e stampe esclusive: per Raffaela D’Angelo, la materia è un autentico terreno di espressione creativa. La stilista italiana, che ha fatto del beachwear il proprio universo di riferimento, predilige lavorazioni elaborate senza rinunciare alla pulizia delle linee. In questa intervista racconta i materiali e le innovazioni che oggi attirano maggiormente la sua attenzione, il suo approccio ai colori e alle stampe e l’evoluzione del resortwear verso un guardaroba sempre più completo.
Come ha iniziato la sua carriera di designer?
Ho sempre saputo che era quello che volevo fare, quindi ho frequentato una scuola che mi preparasse a questa professione. Ho sviluppato una passione per i tessuti e i ricami e sono stata attratta dal mondo del beachwear fin dall’inizio. Dopo aver disegnato diverse collezioni come freelance per importanti marchi, ho creato la mia collezione.
Quali materiali la entusiasmano maggiormente in questo momento e perché?
I materiali che riescono a sorprenderci grazie all’innovazione. Mi affascinano i tessuti leggeri, gli effetti di trasparenza, il pizzo, il macramè e i ricami tridimensionali, così come le lavorazioni materiche che aprono nuove possibilità creative.
Qual è l’innovazione più sorprendente che ha incontrato recentemente, anche se non ancora pronta per essere industrializzata?
Amo lo jacquard tridimensionale, che trasforma il tessuto in una superficie decorativa, quasi scultorea. Mi piacciono anche le lavorazioni traforate e le applicazioni sempre più elaborate.
Ritiene che i colori intensi stiano davvero tornando protagonisti?Assolutamente. Il colore è un elemento importante nelle mie collezioni. Accanto alle tonalità più naturali e sofisticate, stiamo osservando un crescente interesse per i colori intensi, vibranti e luminosi. Credo però che la vera forza stia nell’equilibrio: abbinare tonalità decise a sfumature più delicate crea un’eleganza contemporanea.
Nota una maggiore preferenza per le superfici lisce e pulite oppure per le texture e i materiali lavorati?
Credo che entrambe le direzioni siano importanti, ma le texture e le lavorazioni sono sicuramente tra gli aspetti più distintivi del mio stile. Allo stesso tempo, mi piace alternarle a superfici più sobrie, creando un equilibrio tra ricchezza decorativa e pulizia delle linee.
Guardando alla sua prossima collezione, si orienta maggiormente verso le stampe o le tinte unite?
Le stampe rimangono una parte fondamentale della mia identità. Mi piace sviluppare disegni esclusivi, ispirati a tutto ciò che ci circonda. Allo stesso tempo, le tinte unite sono essenziali per valorizzare le forme, i materiali e le lavorazioni artigianali. La mia ricerca si concentra soprattutto sul trovare il modo di far dialogare stampe e tinte unite.
Per quanto riguarda finiture e decorazioni, quali soluzioni trova particolarmente interessanti oggi?
Trovo particolarmente interessanti le decorazioni tridimensionali, le tecniche di taglio laser e i ricami che diventano parte integrante del capo. Mi piace l’idea che un dettaglio non sia soltanto decorativo, ma faccia parte del capo stesso. Anche le frange, gli intrecci e le lavorazioni artigianali tradizionali reinterpretate in chiave contemporanea offrono nuove possibilità creative.
Quanto influisce oggi l’ecodesign sulle sue scelte di prodotto e dove fa maggiormente la differenza?
La sostenibilità sta diventando sempre più importante. Per me significa prima di tutto valorizzare il Made in Italy, lavorare con fornitori italiani e privilegiare la qualità e la durata nel tempo. Credo in capi che possano essere indossati per più stagioni, superando il concetto di moda usa e getta. Una filiera controllata, l’attenzione alla riduzione degli sprechi e al packaging sono quindi elementi importanti di questo approccio.
Il resortwear sta contribuendo ad aumentare le vendite del marchio? Come si è evoluta l’offerta in termini di modelli e categorie di prodotto?
Il resortwear fa parte della nostra offerta da molti anni e ci permette di anticipare le vendite estive, continuando a dare risultati soddisfacenti. Nel tempo, la proposta è diventata più completa, evolvendosi verso un vero e proprio total look che incontra l’interesse delle clienti che acquistano in anticipo rispetto alla stagione, già a partire da novembre. Oggi le clienti cercano capi versatili, che possano accompagnarle dalla spiaggia all’aperitivo o a una serata fuori. Per questo, accanto a bikini e costumi interi, sviluppiamo abiti, caftani, pantaloni, gonne, camicie e completi coordinati che permettono di costruire un guardaroba completo.
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