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Attualità

L’intimo sulle passerelle internazionali

27 marzo 2026

Settimane della moda di Parigi e Madrid: la lingerie in bella vista

La lingerie non ha mai veramente lasciato le passerelle, ma in questa stagione alla Settimana della Moda di Parigi e di Madrid è stato impossibile ignorarla. Con la Generazione Z e la Generazione Alpha a dominare le prime file — pop star, musicisti e una generazione molto meno interessata a rigidi codici di abbigliamento — il confine tra intimo e abbigliamento esterno sembra improvvisamente irrilevante.
Sulle passerelle, da Parigi a Madrid, gli stilisti hanno rivisitato il linguaggio dell’intimo — bloomers, canottiere, sottovesti, corsetteria, strati trasparenti — interpretandolo in modo diverso.
Qui solo alcune note…

Vivienne Westwood
Alla Settimana della Moda di Parigi, Vivienne Westwood vede il direttore creativo Andreas Kronthaler mandare in passerella uomini in calze e bretelle. In vero stile Westwood -ribelle e punk nell’anima- il look sfuma i codici di genere: se esistono i kilt scozzesi, perché non le calze?

Louis Vuitton
Alla Settimana della Moda di Parigi, Louis Vuitton vede Nicolas Ghesquière riportare in auge i bloomers e gli orli arricciati; un discreto cenno al guardaroba bucolico di Maria Antonietta, quando capi simili a indumenti intimi fecero la loro prima comparsa nell’abbigliamento alla moda. Abbinati a tagli sartoriali precisi e mantelle ampie, l’effetto risulta inaspettatamente moderno piuttosto che nostalgico.

Miu Miu
Da Miu Miu durante la Settimana della Moda di Parigi, Miuccia Prada rivisita la tradizionale canotta -con tanto di fiocco- lasciandola intravedere dalla cintura dei pantaloni sartoriali. Cinture con paillettes e strati trasparenti esaltano il momento, trasformando un capo di lingerie in qualcosa di straordinariamente contemporaneo.

Chanel
Da Chanel, Matthieu Blazy gioca con la seducente semplicità dell’abito sottoveste. Orli bordati di pizzo e silhouette fluide richiamano la lingerie vintage, facendo eco in modo sottile al patrimonio degli anni ’20 della maison. Non c’è da stupirsi che il pubblico americano lo stia accogliendo con entusiasmo: il look si ricollega direttamente a quella visione di glamour liberato dell’era di Gatsby che Chanel un tempo rese moderna.

Saint Laurent
Da Saint Laurent, Anthony Vaccarello porta la lingerie in primo piano: abiti body in pizzo, gonne a mezza sottoveste e tessuti rivestiti in silicone conferiscono al look un taglio deciso tipico del XXI secolo. Il linguaggio dell’intimo non è più nascosto: definisce la silhouette.

Alaïa
Per Alaïa, Pieter Mulier -alla sua ultima sfilata prima di lasciare la maison per Versace- torna alla purezza del corpo. Abiti in jersey a seconda pelle richiamano le silhouette minimaliste della lingerie della fine degli anni ’90  dove comfort, taglio e sensualità diventano un tutt’uno.

sabel Sanchis
Alla Madrid Fashion Week, Isabel Sanchis modella il corpo attraverso il taglio e la struttura. I riferimenti non sono espliciti, ma alcuni dettagli -un bandeau, uno strato trasparente- suggeriscono un linguaggio sottinteso della lingerie reinterpretato attraverso la costruzione.

Teresa Helbig
rende la lettura più diretta. Bloomers, fiocchi e silhouette da vestaglia mettono in primo piano la lingerie, ma sempre con precisione.

Acromatyx
abbatte completamente il confine. Corsetti, reggicalze, riferimenti fetish, capi che rivelano quanto facilmente la moda scivoli nel territorio dell’intimo quando genere e struttura vengono messi in discussione.

Simorra
la lingerie si dissolve nel tessuto. Pizzo, trasparenze e sovrapposizioni tracciano il corpo piuttosto che rivelarlo.

Coosy x Miguel Palacio
Un contrappunto. Il volume sostituisce l’esposizione: silhouette a palloncino e forme harem ammorbidiscono il corpo, rendendo ciò che sta sotto più presente attraverso la sua assenza.

Isabel Sanchis
Isabel Sanchis modella il corpo attraverso il taglio e la struttura. I riferimenti non sono espliciti, ma alcuni dettagli -un bandeau, uno strato trasparente- suggeriscono un linguaggio sottinteso della lingerie reinterpretato attraverso la costruzione.

Yolancris
La couture torna a dominare. Corsetti, pizzo e crinoline ammorbidite modellano il corpo attraverso la disciplina piuttosto che lo spettacolo.

Forse il messaggio di questa stagione parigina e madrilena è semplice: il confine tra intimo e abbigliamento esterno ha del tutto smesso di fingere di esistere.

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