Genius International srl
Via Pagliano, 35
20149 Milano - Italia
C.F. P.IVA 03514810963
Reg. Imp. Milano 03514810963
REA MI 1680125
Cap.Soc 10.000€

Linea Intima Edit

Attualità

La Design Week 2026 parla anche la lingua del beachwear

24 aprile 2026

Colori profondi, matericità, fluidità delle forme, sogno come dimensione estetica sono gli stessi che Maredamare aveva identificato come tendenze chiave del beachwear per l’estate 2026. Un dialogo tra mondi che non sorprende

C’è un filo sottile, ma sempre più evidente, che collega la creatività in mostra alla Design Week, unita alle installazioni del Fuorisalone, alla moda mare della prossima estate. Non è una coincidenza, né una semplice analogia: è il modo in cui il design, inteso come cultura del progetto e del linguaggio visivo, filtra attraverso tutti i comparti creativi, compreso quello del beachwear e del resortwear. Già nelle precedenti edizioni dell’appuntamento milanese, tra installazioni immersive, superfici materiche e sperimentazioni cromatiche, si sono osservati elementi che oggi ritornano con forza nelle collezioni di costumi e resortwear. Pattern astratti, effetti tridimensionali, giochi di trasparenze e contrasti tra opaco e lucido sono diventati codici condivisi tra i due mondi, traducendosi in capi pensati non solo per la funzionalità, ma come vere superfici espressive. Concetti stilistici che risuonano in modo sorprendentemente preciso con alcune delle tendenze già anticipate lo scorso anno a Maredamare, la fiera internazionale dedicata a beachwear e resortwear, organizzata da Underbeach, che quest’anno tornerà alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 18 al 20 luglio anticipando stili, linguaggi e tendenze della stagione spring/summer 2027 attraverso il trend forecasting curato da Nello Marelli e dal gruppo di lavoro NEL COLORE.

Colori profondi e palette della terra, il design anticipa ciò che la moda ha indicato
La palette cromatica dominante al Salone 2026 è calda, profonda e ispirata alla terra: terracotta, argilla, ocra e marroni avvolgenti prendono il posto dei grigi freddi. A questi si affiancano, sul versante più intenso dello spettro, i blu petrolio e i blu oltremare, utilizzati in chiave di color drenching per effetti immersivi. Sono tonalità che chi lavora nel beachwear riconosce immediatamente: compaiono con precisione nello scenario Deepness della mappa tendenze presentata a Maredamare 2025, dove i colori si fanno cupi, tagliati da bagliori incandescenti e nei pink accesi e nei blu profondi in tonalità sature che animano i fondali marini trasportati sul tessuto. Non è la prima volta che questa convergenza emerge con chiarezza. 

Forme fluide, materialità, trasparenze, il progetto entra nel costume
Al Salone del Mobile 2026, tessuti che cambiano mentre ci si muove nello spazio, lampade che colorano l’aria, superfici che ricordano ossidazioni naturali: nulla è davvero fermo, nulla è completamente uniforme. È un’estetica della fluidità e del movimento che trova un corrispettivo diretto nelle silhouette drappeggiate e intrecciate, nei materiali traslucidi e nelle superfici scintillanti già previste per il beachwear 2026. Il wet look, il richiamo all’acqua con la sua alternanza di opacità e trasparenze, parla esattamente lo stesso linguaggio. Altra “contaminazione” la ritroviamo nel tema “Hello Darkness” espresso al BASE di Milano, sul buio come momento di rigenerazione. Anche qui, il parallelo con lo scenario Deepness di Maredamare è evidente: immergersi nelle profondità, andare oltre la superficie, percepire la bellezza nascosta. La stessa metafora, declinata in due mondi apparentemente distanti, racconta invece una sensibilità comune.

Artigianalità, Memoria Mediterranea, Decoro: segnali he tornano
Le tendenze colore 2026 convergono anche su verdi strutturali non saturi, oltre a neutri caldi tecnici come latte d’avena, khaki soft e sabbie minerali, con superfici tattili e micro-texture. Sono registri cromatici che si sovrappongono con notevole precisione agli scenari “Mediterranean”, dove le nuance calde del sud evocano sapori antichi, e a quello “Resonance”, dove i pigmenti della terra guidano una palette che mette al centro il benessere e la connessione con la natura, entrambi visti a Maredamare.
Guardando al quadrante Fantasy delle tendenze Maredamare per il 2026 — quello delle stampe sospese tra arte e immaginazione, dei colori che evocano il mistero dello spazio, della creatività che si libera dagli ormeggi — non si può non notare come anche il Fuorisalone di questa edizione della Design Week contenga progetti di questo tipo. Le installazioni sono descritte come interattive, sensoriali, coinvolgenti: una mappa di progetti immersivi tra architettura, materia, luce e suono. 

Copyright 2026. Tutti i diritti riservati - Info legali

Privacy Policy - Cookie Policy