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Clara, corsetteria italiana a misura di donna

10 novembre 2022

Sartorialità partenopea e savoir-faire corsetier, per vestire il gusto e la fisicità della donna mediterranea: forte di una expertise familiare di oltre 60 anni, il marchio Clara è sinonimo di corsetteria elegante, modellante e funzionale

Tutto ha inizio nel 1955 dalla passione e dallo slancio imprenditoriale di una piccola cucitrice di busti e reggiseni, formatasi in uno dei più noti atelier di corsetteria sartoriale di Napoli: Maria Perrotta, mamma di Cesare, che negli spazi di una ex officina meccanica inizia a produrre intimo femminile di alta qualità. Dal primo negozio di bustaia in pieno centro storico passando per un florido laboratorio di produzione conto terzi, nel 1994 la famiglia Morelli rileva poi le attività della IBBR Spa, azienda bolognese con cui dal 1963 collaborava in private label e nel 1995 ne rilancia il marchio Clara, rifocalizzandolo su nuovi target di prodotto e di vendita. Il nuovo orientamento strategico culmina nel 2016 con il riposizionamento del brand nell’ambito della corsetteria tecnica per il dettaglio di fascia medio-alta e nuovi progetti di internazionalizzazione.

Con una presenza qualificata nei migliori negozi specializzati in Italia e, all’estero, una distribuzione capillare in Spagna, significativa in Nord Europa e in fase di start-up in USA e Canada, oggi l’azienda è guidata da Cesare Morelli e dalla moglie Ersilia Pagliuca, responsabile stile e prodotto e perfetta interprete del dna corsetier del brand. Li abbiamo incontrati.
 
Quali elementi di specificità contribuiscono oggi al successo del prodotto Clara?

Affidabilità e storicità sono alla base del consenso che il marchio riscuote in Italia. Nel mondo corsetteria e shapewear siamo noti per la ricerca, la qualità dei materiali e la vestibilità. La qualità è per noi un asset imprescindibile, e deve essere una qualità “tangibile”, in ogni singolo capo: nei tessuti, nella lavorazione sempre accurata, nel fit e nel comfort sulla pelle, senza mai prescindere dall’estetica. Un design essenziale, dai tagli attuali, mai estremizzati, è oggi la nostra cifra distintiva. Un ulteriore plus che i clienti ci riconoscono: grazie alla razionalizzazione dei processi produttivi e alla qualità delle nostre maestranze, proponiamo articoli di elevata qualità a un prezzo, nei più casi, inferiore rispetto a prodotti di analoga tecnicità. Non ultimo (e oggi ancor più importante), i nostri fiori all’occhiello sono il servizio al cliente e l’efficacia nelle consegne. Con un deposito di circa 30.000 pezzi sul pronto (con oltre 100 modelli sempre disponibili in ampio range taglie/coppe) siamo in grado di saldare qualsiasi tipo di ordine in non più di 5 giorni lavorativi.
 
Com’è strutturata la vostra offerta?
La proposta è incentrata sui continuativi, con lanci di una/due mini serie l’anno a integrare le evoluzioni moda del mercato. Capitalizziamo così due elementi chiave: la continuità, garantita dalla disponibilità dei materiali base (approvvigionamenti sicuri e costanti al cliente sono per noi garanzia di vendita); e l’attualità, con una logica di “capsule collection” in consegna a marzo e ottobre, che integrano modelli aggiuntivi sulle linee esistenti o nuovi stili legati ai trend pizzi e ricami. Con un’offerta ampia e diversificata tra basic e moda, copriamo così a tutto tondo le esigenze delle nostre consumatrici, dalle più giovani alle più mature.

Come conciliate, oggi, lo spirito d’atelier con le logiche della produzione industriale?
La sartorialità dei nostri capi è figlia di un processo che si modernizza, continuando a privilegiare la manualità sulla meccanizzazione. Ogni nostro prodotto è pensato, progettato e costruito interamente nel nostro stabilimento; nemmeno una delle fasi di produzione è fatta in esterno. Dallo schizzo al primo prototipo tagliato a mano e “fittato” su manichino morbido, al cartamodello disegnato a mano sulla lavagna (e solo in un secondo momento digitalizzato), alla creazione del prototipo base cucito a mano… tutto passa dalla forbice e dall’occhio attento di Ersilia. Le fasi del taglio automatico, dell’assemblaggio del capo e della produzione in serie sono, certo, meccanizzate, ma c’è un’operatrice esperta che in ogni step guida e integra le funzionalità della macchina. La mano e il savoir-faire umano sono per noi al centro della realizzazione di ogni capo.

L’italianità del brand risiede anche nelle specificità di un prodotto studiato sulla morfologia della donna mediterranea: come capitalizzate questo aspetto?
Nei mercati del Sud questa è oggi per noi una nicchia di differenziazione rispetto ad altri marchi europei, i cui capi sono generalmente costruiti sulla fisicità di donne più alte rispetto alla media delle italiane e delle spagnole. Si tratta di un argomento di vendita attuale in particolare su body e guaine: dai modelli high-control a quelli light shaping, invisibili, con poche ed essenziali cuciture, rigorosamente “laser-cut”, che sono diventati per noi prodotti “core”, oggi al centro della nostra R&D. Lo studio del fit va di pari passo: parti basse e body sono proposti in taglie italiane (2°-12°), e i reggiseni prevedono uno sviluppo coppe B-F, tarato sul size range della nostra consumatrice target (che raramente spazia al G+), al fine di ottimizzare gli stock.

Qual è la vostra strategia distributiva?

Abbiamo a oggi un migliaio di clienti attivi in Italia. Il nostro obiettivo è una distribuzione selezionata e selettiva, incentrata sugli specialisti top della corsetteria, capaci di garantire una expertise solida e coerente nella comunicazione e nella vendita del nostro prodotto. I nostri clienti spesso hanno anche una sartoria interna, servizio sul quale offriamo loro supporto diretto in termini di fornitura materiali e consulenze specifiche.

Su quali cardini avete imperniato la vostra relazione con il trade?
Siamo apprezzati per il “personal touch": il nostro rapporto con il cliente è impostato sul dialogo e la partnership, dallo sviluppo prodotto al servizio alle consegne. Orientiamo ipotesi e scelte sulle future collezioni sulla base degli input che arrivano non solo dai dettaglianti, ma anche dalla cliente finale, coinvolta con eventi in store organizzati dai negozi partner, cui presenziamo con mini workshop aziendali, testando il prodotto alla prova della consumatrice. In queste occasioni ci è capitato di vendere oltre anche 60 body in un solo giorno.

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